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Critica Cyber Alert

Ivanti corregge 7 vulnerabilità, una già sfruttata in Connect Secure

Ivanti ha rilasciato gli aggiornamenti di ottobre per 7 vulnerabilità. Per la CVE-2026-104935 in Connect Secure l'alert segnala uno sfruttamento attivo.

Ivanti corregge 7 vulnerabilità, una già sfruttata in Connect Secure

Il CSIRT Italia, il gruppo dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale che monitora le minacce informatiche, ha pubblicato il 14 ottobre 2026 l’alert AL07/261014/CSIRT-ITA. Riguarda gli aggiornamenti di sicurezza di ottobre di Ivanti, che risolvono 7 vulnerabilità in alcuni prodotti: 2 hanno gravità «critica» e 3 «alta». Per una di queste, la CVE-2026-104935 in Connect Secure, l’alert segnala uno sfruttamento attivo in rete. L’impatto sistemico è giudicato «critico», con un punteggio di 77.69.

Chi è coinvolto

Secondo l’alert, i prodotti interessati sono questi:

  • Neurons for UEM: servizio cloud aggiornato automaticamente il 16 settembre, quindi senza interventi da parte dei clienti.
  • Xtraction: versioni precedenti alla 2026.4.
  • Connect Secure (ICS) 25.1.1.x: versioni precedenti alla 25.1.1.2.
  • Connect Secure (ICS) 25.1.2.x: versione 25.1.2.2 e precedenti.
  • Connect Secure (ICS) 22.8.x: versioni precedenti alla 22.8R2.5.

Che rischio c’è

La vulnerabilità più rilevante è la CVE-2026-104935, che riguarda Connect Secure. È classificata come «Authentication Bypass by Spoofing» e ha un punteggio CVSS v3 di 8.6. Il CVSS è una scala da 0 a 10 che misura la gravità di una falla.

In termini semplici, «spoofing» significa falsificare l’identità: chi attacca si fa passare per un utente o un sistema legittimo. «Authentication bypass» indica che i controlli di accesso, quelli che chiedono credenziali, vengono aggirati. Secondo l’alert, un attaccante remoto potrebbe usare questo meccanismo per eludere l’autenticazione ed eseguire codice arbitrario, cioè far girare sul sistema comandi scelti da lui.

Per questa falla l’alert indica la presenza di sfruttamento, mentre per le altre quattro CVE critiche e alte elencate (CVE-2026-109412, CVE-2026-106047, CVE-2026-106043 e CVE-2026-106042) non risulta alcuno sfruttamento. Nel complesso, le vulnerabilità corrette potrebbero consentire anche di accedere a informazioni sensibili o di aggirare i meccanismi di sicurezza dei sistemi.

Cosa fare

L’alert raccomanda, ove non sia già stato fatto, di aggiornare i prodotti vulnerabili seguendo le indicazioni dei bollettini di sicurezza di Ivanti, indicati nella sezione dei riferimenti dell’alert stesso. Sono disponibili bollettini dedicati a Connect Secure, a Xtraction e a Neurons, oltre a un articolo di riepilogo sugli aggiornamenti di ottobre.

Due verifiche di buon senso possono aiutare:

  • controllare quale versione di Connect Secure e di Xtraction è in uso, confrontandola con quelle elencate sopra;
  • avvisare il fornitore IT o il responsabile dei sistemi, se la gestione di questi prodotti è affidata a terzi.

Fonte: alert AL07/261014/CSIRT-ITA del CSIRT Italia, Agenzia per la cybersicurezza nazionale, pubblicato il 14 ottobre 2026 (impatto sistemico critico). Leggi l’alert originale.

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