Il 15 ottobre 2026 il CSIRT Italia, il centro dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale che monitora le minacce informatiche, ha pubblicato l’alert AL03/261015/CSIRT-ITA sul router D-Link DIR-868L. La vulnerabilità si chiama CVE-2026-110536 e ha un punteggio CVSSv3.1 pari a 10. È il valore massimo della scala che misura la gravità delle falle. L’alert indica anche che è disponibile un Proof of Concept, cioè una dimostrazione pratica di come sfruttarla. Il produttore, inoltre, non ha previsto alcuna correzione.
Chi è coinvolto
Secondo l’alert, il problema riguarda un solo prodotto:
- D-Link DIR-868L
Questi dispositivi non sono più supportati dal produttore. Ha raggiunto la data di fine supporto, indicata con la sigla EOL (end of life). L’impatto sistemico è classificato come critico, con un valore di 75,64.
Che rischio c’è
La falla è di tipo Remote Code Execution, cioè esecuzione di codice da remoto. In pratica, una persona che si trova fuori dalla rete e non ha alcuna password potrebbe far eseguire al router comandi a sua scelta.
Secondo l’alert, la causa è un’implementazione non adeguata del protocollo HNAP, un sistema usato per gestire il dispositivo, nel componente /htdocs/cgibin. Un attaccante potrebbe inviare al router richieste HTTP costruite ad arte, le stesse che un browser usa per comunicare con un sito. In questo modo riuscirebbe a inserire comandi di sistema ed eseguirli con privilegi di root, ovvero il livello di controllo più alto sul dispositivo.
Un router sta tra la rete interna e Internet. Chi ne prende il controllo può quindi agire su un punto da cui passa tutto il traffico di casa o dell’ufficio. L’alert non riporta casi di sfruttamento: nella tabella delle CVE il campo relativo all’exploitation è vuoto.
Cosa fare
Secondo l’alert, il produttore non rilascerà né patch né workaround, cioè soluzioni provvisorie, per i prodotti interessati. Il CSIRT Italia, in linea con le dichiarazioni del produttore, suggerisce di sostituire i dispositivi in uso con modelli ancora supportati.
Se la sostituzione non può avvenire subito, l’alert consiglia di limitare la raggiungibilità dei router coinvolti. In particolare, l’interfaccia di amministrazione non deve essere esposta sulla rete WAN, cioè quella che si affaccia su Internet.
Resta utile controllare quali apparecchi di questo modello sono presenti in casa o in azienda, anche quelli installati da tempo e poco ricordati. Chi si affida a un fornitore IT può chiedergli di verificare la presenza del DIR-868L e di pianificare la sostituzione.
Fonte: alert AL03/261015/CSIRT-ITA del CSIRT Italia, Agenzia per la cybersicurezza nazionale, pubblicato il 15 ottobre 2026 (impatto sistemico critico). Leggi l’alert originale.



