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Critica Cyber Alert

BeyondTrust Remote Support, sfruttata una falla critica

Il CSIRT Italia segnala lo sfruttamento della CVE-2026-102764 in BeyondTrust Remote Support, con CVSS 9.3. Le versioni coinvolte e cosa fare.

BeyondTrust Remote Support, sfruttata una falla critica

Il 16 ottobre 2026 il CSIRT Italia, il gruppo dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale che si occupa di incidenti informatici, ha pubblicato l’alert AL02/261016/CSIRT-ITA. Riguarda BeyondTrust Remote Support, una soluzione per l’assistenza remota usata dalle aziende. Secondo l’alert, il produttore BeyondTrust ha rilevato lo sfruttamento in rete di una vulnerabilità classificata come critica, identificata con il codice CVE-2026-102764. Il punteggio CVSS v4.0, la scala che misura la gravità delle falle da 0 a 10, è pari a 9.3.

Chi è coinvolto

L’alert indica come interessato il seguente prodotto:

  • BeyondTrust Remote Support, versione 26.2.3 e precedenti, in assenza della patch BT26-05-RS.

Per le versioni precedenti alla 24.3.1 il produttore ha dichiarato che non rilascerà alcuna patch. In questo caso, per applicare la correzione, è necessario passare prima a una versione superiore.

Che rischio c’è

La falla è di tipo “Authentication bypass by spoofing”. Significa che il sistema può essere indotto a saltare il controllo dell’identità, perché un chi attacca riesce a farsi passare per un componente legittimo. Secondo l’alert, la causa è una validazione non adeguata dell’origine dei messaggi che arrivano da componenti interni della piattaforma.

Un attaccante remoto e non autenticato, cioè che agisce da fuori e senza bisogno di credenziali, potrebbe sfruttare il difetto impersonando entità legittime. In questo modo potrebbe compiere operazioni arbitrarie sui file dell’appliance interessata, il dispositivo o sistema su cui gira il software. L’alert indica che questo favorirebbe la compromissione del sistema colpito.

La tabella dell’alert segnala che lo sfruttamento della vulnerabilità è presente, mentre non risulta indicato un codice dimostrativo pubblico. L’impatto sistemico, la valutazione complessiva del CSIRT sulle possibili conseguenze, è definito critico, con un valore di 78.58.

Cosa fare

In linea con le dichiarazioni del produttore, il CSIRT Italia raccomanda di aggiornare i prodotti vulnerabili seguendo le indicazioni riportate nei riferimenti dell’alert. Tra questi ci sono l’avviso di sicurezza BT26-05 pubblicato da BeyondTrust e il relativo articolo sul blog dell’azienda.

Chi usa versioni precedenti alla 24.3.1 deve pianificare l’aggiornamento a una versione superiore, perché per quelle versioni non sarà rilasciata nessuna patch.

Due verifiche di buon senso possono aiutare. La prima è controllare quale versione di Remote Support è in uso e se la patch BT26-05-RS è stata applicata. La seconda è informare il fornitore IT o il responsabile dei sistemi, se la gestione della piattaforma è affidata a terzi.

Fonte: alert AL02/261016/CSIRT-ITA del CSIRT Italia, Agenzia per la cybersicurezza nazionale, pubblicato il 16 ottobre 2026 (impatto sistemico critico). Leggi l’alert originale.

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