Il Financial Times ha pubblicato a fine aprile 2026 un sondaggio che ribalta una narrazione consolidata. Le precedenti rivoluzioni tecnologiche — dal personal computer al cloud al mobile — sono state assorbite dalle generazioni più giovani e dalle posizioni meno gerarchicamente strutturate. Per l’AI generativa il quadro si presenta opposto: i lavoratori più pagati e più esperti adottano gli strumenti AI più rapidamente.
Il dato
Il sondaggio rileva tassi di adozione progressivi correlati a reddito e seniority. Le ragioni dichiarate dai rispondenti sono pratiche e orientate al rendimento:
- l’AI è uno strumento che amplifica una competenza già posseduta, e i professionisti senior hanno più competenza da amplificare;
- i decisori usano direttamente l’AI per scrittura, analisi e sintesi senza dover formare una catena intermedia di staff;
- le posizioni di responsabilità hanno autorità di approvazione sull’introduzione di strumenti nuovi e bypass di policy IT, una libertà che livelli più bassi non hanno;
- la curva di apprendimento dell’AI è orizzontale: il senior parte da una competenza alta e copre le lacune con prompt, lo junior deve costruire prima la competenza che il prompt amplifica.
Il riflesso sulla formazione
Il dato ha un’implicazione poco discussa: le iniziative di formazione AI corporate sono state in larga parte costruite assumendo che la base aziendale fosse più pronta dei vertici. Il sondaggio dimostra che è vero il contrario, e che il punto più debole del transito AI in azienda sono le posizioni intermedie e operative, non gli executive.
Per HR e direzioni IT che stanno calibrando i piani di adozione, due conseguenze:
- spostare prima il fuoco della formazione dal middle al top: i vertici hanno già iniziato e devono essere accompagnati su uso responsabile e governance, non sull’introduzione;
- investire sui livelli intermedi e operativi con formazione concreta e basata su use case del proprio mestiere, non corsi generalisti.
Fonti
Financial Times, sondaggio sull’adozione di AI in funzione di reddito e anzianità, aprile 2026: ft.com.
